Stanze stampate in 3D per i senzatetto di New York

Un'idea di Framlab per risolvere il problema dei senzatetto e ovviare ai costi elevati delle case in città

A New York sono 61000 le persone senza una fissa dimora che passano le notti presso centri di accoglienza, o per le strade, o cercano riparo nelle metropolitane. Il numero crescente di senzatetto è un grave problema che affligge la città americana. Una situazione che ha anche un costo: quasi 1 miliardo di dollari all’anno viene speso per aiutare queste persone. L’agenzia creativa Framlab ha studiato una soluzione a questo problema sociale di grande importanza.

La soluzione di Framlab

stanze stampate in 3D
Stanze stampate in 3D (vanityfair.it)

Ad aggravare la situazione è stato anche l’incremento degli affitti non proporzionale a quello dei salari. Framlab ha ideato una soluzione volgendo un occhio al passato e affidandosi agli strumenti del presente. Partendo dalla constatazione che è impossibile costruire nuovi palazzi a New York cisti i costi molto alti, hanno pensato di sfruttare i palazzi già presenti. L’idea è quella di rifornire la città di SRO (single-room occupancy), ovvero stanze singole piccole ma economiche che furono bandite dal 1955. Come? Stampandole in 3D, in moduli esagonali da combinare: è questa l’intuizione alla base di Homed.

stanze stampate in 3D
(elledecor.it)

Piccole nicchie personali che possono essere montate su impalcature su pareti preesistenti. L’esterno in alluminio ossidato e la struttura stampata in bioplastiche riciclabili garantiscono leggerezza, costi bassi e sostenibilità. L’accostamento di due o più moduli diversi permette soluzioni ad hoc, come camera da letto e studio. Framlab assicura che le nicchie siano abitabili tutto l’anno e che gli arredi e tutte le attrezzature possono essere stampati per integrarsi alla perfezione. Un perfetto esempio di come la tecnologia, se sfruttata bene, possa migliorare la vita di tanti.

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