Un viaggio nel tempo nelle case degli scrittori più famosi del mondo

Per gli appassionati di letteratura e di case facciamo un giro delle case degli scrittori più famosi del mondo.

Ernest Hemingway, Stati Uniti

Ernest Hemingway, premio Nobel per la letteratura, nacque qui nel 1899 in una deliziosa casa in stile vittoriano a Oak Park, nei pressi di Chicago. La casa fu costruita dai nonni e la restaurazione ha mantenuto fede allo stile vittoriano di allora che caratterizza i quartieri più antichi di Chicago.

case degli scrittori
casa di Ernest Hemingway. photo credit: expedia.it

Jane Austen, Inghilterra

A Chawton si trova il piccolo cottage, in cui l’autrice di Orgoglio e Pregiudizio passò gli ultimi otto anni della sua vita. Fu proprio qui che probabilmente scrisse le altre sue famose opere come Emma, Persuasione e Mansfield Park. Per gli appassionati del genere e delle atmosfere ottocentesche si consiglia un tour del luogo per perdersi in un tempo lontano fatto di thè, pizzo, buone maniere e riverenze.

Lev Tolstòj, Russia

«Senza Jasnaja Poljana difficilmente posso raffigurarmi la Russia.» così Tolstoj descriveva la casa dal tetto verde, il luogo che più amava al mondo, e dove infatti trascorse la maggior parte della sua vita. Qui videro la luce anche i suoi maggiori capolavori letterari come Anna Karenina e Guerra e Pace. Dopo la morte dello scrittore, la residenza fu trasformata in un museo celebrativo, nel quale sono custoditi i ventiduemila volumi della sua biblioteca oltre a numerosi suppellettili ed effetti personali.

case degli scrittori
Casa di lev tolstoj. photo credit: kultura.ru

William Shakespeare, Londra

Qui Shakespeare è nato e cresciuto insieme ai suoi sette fratelli, nella casa di Stratford-upon-Avon, nel Warwickshire, nel lontano 1564. L’edificio è in legno, in perfetto stile Tudor, e all’interno della casa riammobiliata sono esposti gli oggetti di lavoro del padre di William Shakespeare, John, che di professione faceva il guantaio e il commerciante di lana.

Pablo Neruda, Cile

La casa spicca per i suoi colori accesi ed eccentrici e al suo interno è possibile curiosare tra i bizzarri oggetti appartenuti al poeta e diplomatico cileno che battezzò la sua casa con il nome di “La Sebastiana”. Neruda occupava piani più alti della struttura, da cui poteva godere una vista splendida sull’oceano. L’arredamento con pareti curvilinee e dettagli che richiamavano l’interno di una nave, venne in parte distrutto e saccheggiato durante il colpo di stato del 1973. Ma dal 1991 la Fundación Pablo Neruda ha trasformato la casa del poeta  in un museo.

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